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Gran Premio Siracusa

Servizio Pubbliche Affissioni Citta’ di Siracusa
Gran Premio Siracusa
1° Maggio 1965 ore 15
Gara Internazionale di velocita’ F.1

Il circuito nella immediata periferia di Siracusa, sfrutta le strade provinciali ed è un triangolo formato da tre rette con qualche cambio veloce di direzione e tre tornanti, la folla è strabocchevole e occupa tutto il circuito o dietro i caratteristici muretti di pietra a secco che delimitano i campi coltivati o direttamente sul margine del percorso come una gara ciclistica, una cosa inimmaginabile ai nostri giorni, ma siamo negli anni 60.

Quando in lontananza si sentono i motori che iniziano il giro di ricognizione l’eccitazione è al massimo, vedo la gente che si sporge e mi sporgo anche io per vedere.
Dal fondo del rettilineo arriva una monoposto rossa e il mio cervello la associa ad una Ferrari ma che strano! Non si sente l’urlo del motore, solo un fruscio aereodinamico e l’attrito delle gomme, ma nell’attimo in cui mi passa davanti vengo come colpito da una sprangata, è il BRM 8 cilindri della auto della scuderia Centro Sud guidata da Scarfiotti, appunto monoposto rossa, poi via via passano le Ferrari di Surtess e Bandini, le due Lotus di Clark e Spence quelle della scuderia di Rob Walker e di Parnel che utilizza due Lotus con motore BRM, e altri cosidetti piloti gentleman. Dei privati che acquistavano un telaio Brabham o Lotus ed un motore Climax o BRM e partecipavano ai gran premi, altra cosa inimmaginabile oggi.

L’aria si è riempita di un odore aromatico e piccante, sono i lubrificanti vegetali usati allora nei motori, avete presente l’olio di ricino?
Parte la gara ed a sorpresa passa per prima la Brabham blu di Siffert inseguita dalla Ferrari di Surtess e dalla Lotus di Jim Clark. La Ferrari di Bandini e già staccata di qualche secondo, deve essere successo qualcosa in partenza che ha ritardato tutto il gruppo.
Siffert tira come un dannato ma Surtess e Clark non sono da meno, dopo qualche giro la Ferrari riesce ad andare in testa ma non a staccarsi ed il terzetto rimane incollato. Il ritmo è elevatissimo, Siffert e Surtess si alternano al comando e Clark insegue come un’ombra, non capisco se sta aspettando o è già al massimo delle sue possibilità.

Osservo la Lotus giro dopo giro ed a parte la bellezza del verde brillante con una banda centrale di un giallo squillante, dalle testate del Climax escono vapori dovuti alla sforzo e mi accorgo che è effettivamente diversa dalle altre monoposto, emana una impressione di leggerezza e sembra sfiorare l’asfalto quasi una libellula. La Ferrari con altissimi cornetti di aspirazione che fuoriescono dalle testate e la Brabham saltano sugli avallamenti dell’asfalto e si vedono le sospensioni che lavorano.
La gara va avanti così finche non passa più Siffert, si saprà dopo che ha sbiellato il motore, ma ancora qualche giro e dal motore Ferrari si sentono rumori di qualcosa di rotto forse qualche valvola piegata e deve rallentare parecchio.

Clark che ha inseguito tutta la gara e forse attendeva l’evoluzione della competizione, va a vincere, di certo ha avuto la voglia ed il merito di non dare spazio ai due antagonisti, Bandini con la 512, un dodici cilindri boxer di soli 1500 cc. un gioiello meccanico, si prende il terzo posto.

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