Severa

”Severa” per una serie di motivi.

Il primo a cui mi piace pensare è romantico e si ispira allo scopo finale che mi ero prefissato e cioè creare una moto che sulla base della Black Line, potesse dar vita ad una nuova moto, quindi ”Severa” in questo caso, andrebbe letto ”SeVerrà”.

”SeVerrà” perché sarebbe un sogno realizzato.
”SeVerrà” perché allora si aprirebbero nuove prospettive emozionanti.

Ma ”Severa” anche perché il nuovo design di questa Black Line è molto più rigoroso, sicuro di sé, la moto acquista ”carattere” e molta più indipendenza dalle altre linee.

”Severa” perché è un progetto che mi ha impegnato seriamente, perché ho curato ogni minimo dettaglio pensando ad un risultato che potesse essere industrializzato.

Credits immagini: Giorgio Oppici

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