Costruita per Giovanni a fine anni 90, richiama il gusto e l’eleganza del luogo da cui prende il nome, Portofino. Prova del fatto che le mode passano ma l’eleganza resta.
Il primo a cui mi piace pensare è romantico e si ispira allo scopo finale che mi ero prefissato e cioè creare una moto che sulla base della Black Line, potesse dar vita ad una nuova moto, quindi ”Severa” in questo caso, andrebbe letto ”SeVerrà”.
”SeVerrà” perché sarebbe un sogno realizzato.
”SeVerrà” perché allora si aprirebbero nuove prospettive emozionanti.
Ma ”Severa” anche perché il nuovo design di questa Black Line è molto più rigoroso, sicuro di sé, la moto acquista ”carattere” e molta più indipendenza dalle altre linee.
”Severa” perché è un progetto che mi ha impegnato seriamente, perché ho curato ogni minimo dettaglio pensando ad un risultato che potesse essere industrializzato.
Lorenzo Jovanotti: la moto è libertà, indipendenza, vivere in bilico.
Dice: Quando tutti guardano da una parte, bisogna guardare dall’altra, dalla parte più opposta.
Uomo amabile.
Quando potrebbe salire in macchina e andarsene, magari facendo simpaticamente ciao con la manina, no. Traversa la piazza e va a salutare le signore del paese che lo hanno visto. Si sono radunate fuori dal negozio della parrucchiera. ”Ma sei dimagrito” gli fa una, e l’altra: ”sei più bello dal vivo”.
Vero. E poi, è alto Lorenzo. Più alto di come te lo immagini. Ogni volta che lo incontro è un po’ più alto.
Riders
September issue
Lorenzo Jovanotti.
Photographed by Toni Thorimbert (http://tonithorimbert.blogspot.it)